Molto più di un saluto: la bellezza e il calore che si nascondono dietro Salam

Un augurio che ci scambiamo sempre, ma che parla al cuore

Due donne musulmane con hijab e abiti modest occidentali si guardano sorridendo in una città mediterranea

Pensa a quante volte al giorno diciamo o sentiamo questa frase: “As-salamu alaykum“. La pronunciamo quasi in automatico quando entriamo in casa, quando incontriamo qualcuno per strada o quando rispondiamo al telefono. Per noi è il nostro “ciao”, ma se ci fermiamo un attimo a riflettere, ci rendiamo conto che è molto, molto di più.

Non è solo una semplice forma di cortesia. Quando diciamo queste parole a qualcuno, gli stiamo regalando una preghiera bellissima: Che la pace di Dio sia su di te.

Spesso, quando si parla di Islam o quando ci si avvicina a questo percorso, si ha l’impressione che sia tutto un elenco di cose da fare, da evitare, di regole e di adempimenti. Aspetti importanti, certo. Ma se ci fermiamo solo a questo, rischiamo di perderci la parte più dolce, interna e profonda. E se dovessi scegliere da dove partire per raccontare cosa significa davvero questa fede nella vita di tutti i giorni, ripartirei proprio da qui: da questa parola meravigliosa che è Salam.

Che cos’è davvero la pace? Molto più di un po’ di silenzio!

Nella maggioranza dei casi, quando pensiamo alla parola “pace” immaginiamo semplicemente un momento in cui nessuno grida, in cui non ci sono problemi o conflitti. Un momento di silenzio. Ma in arabo, la parola Salam possiede una ricchezza che fa davvero innamorare.

Viene da una radice che non indica soltanto l’assenza di rumore o di guerra, ma porta con sé l’idea di essere sani, al sicuro, interi, protetti e in perfetta armonia. La pace non è uno stato passivo: è una forza che vive nel cuore.

In fondo, cercare la pace attraverso la fede significa curare tra le relazioni fondamentali della nostra vita:

  • La pace con il nostro Creatore: è quel sollievo profondo che provi quando smetti di voler controllare ogni singolo dettaglio e ti fidi di Lui. È l’ancora salda che ti tiene in piedi quando attorno a te c’è la tempesta.
  • La pace con te stessa: forse la sfida più grande. Significa imparare a non essere troppo dura con te stessa, perdonarti quando sbagli, smettere di confrontarti con gli altri e custodire la tua serenità come il tesoro più prezioso che hai.
  • La pace con gli altri: diventare quel tipo di persona che, quando entra in una stanza, porta un po’ di luce, di ascolto e di sollievo a chiunque le stia accanto.

Una promessa bellissima: “da me sei al sicuro”

C’è un insegnamento della nostra tradizione che trovo di una bellezza disarmante. Un giorno fu chiesto al nostro amato Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) come si riconoscesse una persona che sta vivendo con sincerità la propria fede.

Non rispose con teorie complesse. Ha detto semplicemente: “Il vero credente è colui dal quale le persone si sentono più al sicuro, sia dalle sue parole che dalle sue azioni”. È in un’altra occasione ha aggiunto: “Offrite cibo agli altri e diffondete la pace tra chi conoscete e chi non conoscete“.

Niente di più essenziale, niente di più profondo.

Quando diciamo As-salamu alaykum a qualcuno, gli stiamo facendo una promessa implicita. Gli stiamo dicendo: “con me puoi stare tranquilla. Le mie parole non ti feriranno, il mio giudizio non ti appesantirà e le mie azioni non ti faranno del male”. Non trovi che sia una forma di rispetto e d’amore stupenda?

Come custodire il Salam quando la vita è un caos

Tra il lavoro, la famiglia, lo studio e le mille responsabilità di ogni giorno, la nostra giornata assomiglia spesso a una corsa ad ostacoli. La tranquillità sembra un miraggio lontano. Ma la bellezza della spiritualità islamica sta nel fatto che non ci chiede di isolarci dal mondo per trovare la pace, ma ci offre piccoli strumenti da usare proprio in mezzo al disordine di tutti i giorni:

  1. La preghiera come il tuo appuntamento del cuore: non guardare la preghiera come un semplice dovere da spuntare su una lista. È prima di tutto un appuntamento intimo con il tuo Creatore. Immagina cinque momenti della giornata in cui fermare il mondo per andare a parlare con Chi ti conosce meglio di chiunque altro, Chi sa esattamente come sta il tuo cuore senza bisogno che tu glielo spieghi. È quel posto sicuro dove puoi posare i tuoi pesi, tirare un sospiro di sollievo e ricaricarti di serenità prima di tornare alla tua routine.
  2. Il valore di un sorriso sincero: ci è stato insegnato che persino un sorriso regalato a chi incrociamo è una sadaqah, un atto di carità. Non costa nulla, ma può cambiare la giornata di chi lo riceve.
  3. Sii dolce con i tuoi tempi: non pretendere di essere perfetta dall’oggi al domani. La fede è un cammino graduale, non una gara. Meglio un piccolo passo fatto con il cuore ogni giorno, che rincorrere un’idealità irraggiungibile per poi sentirsi svuotate.

Un piccolo promemoria che vorrei lasciarti

Se ti stai avvicinando all’Islam adesso, se ti sei convertita da poco o anche se ci sei nata ma stai cercando di riscoprirlo con maggiore consapevolezza, ti prego di ricordarti sempre questo: il messaggio Divino è venuto per donarci serenità, chiarezza e sollievo, non per appesantirci la vita.

Quando senti troppe opinioni discordanti, quando le persone ti confondono con dettagli o rigidità, fai un bel respiro e torna all’essenziale. Torna a questa parola. Ricordati che tutto parte e torna sempre lì: alla ricerca di quella pace autentica che ci protegge, ci cura e ci fa vivere meglio.

E adesso dimmi di te!

C’è un momento della giornata in cui senti di avere più bisogno di staccare e ritrovare un po’ di Salam? Oppure c’è qualche parola o concetto dell’Islam che ti ha sempre incuriosita e che vorresti approfondire insieme?

Scrivimelo qui sotto nei commenti: il confronto e la condivisione tra noi sono il modo più bello per crescere insieme!

As-salamu alaykum💕​

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